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Numerose sono ormai le pubblicazioni sulle famiglie omogenitoriali, a partire dalla discussa questione dello sviluppo psico-sociale della prole nata da precedente relazione eterosessuale, oppure entro la coppia omosessuale con tecniche di procreazione medicalmente assistita. A volte si tratta di ricerche empiriche che si servono di metodi statistici, condotte per lo più da ricercatori vicini alle istanze dei movimenti LGBT (acronimo di “lesbiche, gay, bisessuali, transessuali”); altre volte si tratta di studi caratterizzati da un forte impegno apologetico e teorico, investendo le più generali questioni del rapporto natura/cultura, delle differenze di genere, dell'assetto socio-antropologico della famiglia d'oggi. Recenti e poche fin qui sono invece le ricerche sulle reazioni che suscita nella coppia omosessuale la figura del maschio donatore di sperma e quella della donna donatrice di ovulo e/o “prestatrice” di utero; ancor in minor numero le ricerche sulle motivazioni di questo “altro biologico”, che si separa da una parte di sé per dar vita a un essere che spesso non verrà a conoscere (premature, infine, appaiono le ricerche su come la prole, divenuta adulta, potrà rapportarsi col genitore biologico, conosciuto o ricercato).
Il volume di Carone, giovane ricercatore presso la Sapienza Università di Roma, ha anzitutto il merito di collocarsi sulla linea di questo più recente ambito di studi, offrendo