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Il cibo è più che un alimento: è l'essere nutriti prima e il nutrirsi e il nutrire poi. Il cibo racconta lo scambio tra l'uomo e la natura, la cultura, i sentimenti, i legami familiari e sociali. In questa prospettiva si muovono i curatori del volume qui presentato, ritenendo i disturbi del comportamento alimentare forme espressive della sofferenza psichica, che può palesarsi già in giovane età, per il genere femminile, e oggi anche maschile. I curatori del libro sono Antonio Maria Ferro - Direttore per i disturbi del comportamento alimentare (DCA) presso Villa del Principe di Genova e membro della Società Gruppo-Analitica Italiana (SGAI) - e Giovanni Giusto - Direttore Scientifico e Sanitario del Gruppo Redancia e docente alla Facoltà di Medicina dell'Università di Genova. Il testo indaga il problema dei disturbi alimentari in 21 capitoli, attraverso il contributo di numerosi autori impegnati quotidianamente nella loro cura. Si tratta della messa a frutto di una serie di seminari che il Gruppo Redancia, diretto da Giovanni Giusto, ha organizzato negli ultimi anni. Convinti che per capire il fenomeno occorra guardarlo da più angolature, i curatori propongono una riflessione e un confronto di esperienze che spaziano in più ambiti disciplinari. Alle letture più strettamente mediche vengono pertanto affiancate quelle psicologiche e antropologiche, senza trascurare la prospettiva storica e persino religiosa. Il fine è quello di restituire un quadro multiculturale sui disturbi alimentari evidenziandone la complessità.