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Questo libro è la nuova edizione di una precedente uscita nel 1999 per La Nuova Italia Scientifica. Rispetto alla prima, quella attuale contiene una Premessa a firma della curatrice, la descrizione di alcune delle più recenti esperienze educative all'interno di servizi prescolastici europei, una bibliografia aggiornata delle pubblicazioni riedite già presenti nella bibliografia originaria, e infine una postfazione di Andrea Canevaro. Il testo prende in considerazione il lavoro di ricerca e pratica educativa da parte degli operatori del Centro di Via Lóczy a Budapest e, qui in Italia, dell'Emilia-Romagna. Pedagogisti, educatori e psicologi a partire dalla seconda metà degli anni 1970, e per diversi anni, hanno lavorato di concerto con scambi e confronti reciproci. Gli scritti raccolti sono in prevalenza a opera del personale del Servizio di Lóczy, mentre nell'ultima parte sono approfondite le elaborazioni condotte dagli operatori dell'Emilia Romagna, che hanno integrato l'esperienza ungherese con la propria storia, istituzionale e culturale.
Nel 1946 Emmi Pikler inaugura un Centro per bambini abbandonati o allontanati dalle famiglie di origine, il Nido di Lóczy, dal nome della via di Budapest in cui era situato. Per evitare ai bambini che vi venivano accolti i danni di istituzionalizzazioni