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Questo libro compare nelle Psychoanalytic Ideas and Applications Series, pubblicate congiuntamente dall'editore londinese Karnac e dall'International Psychoanalytic Association (IPA). Si tratta di un testo importante per numerose ragioni a iniziare da ciò che comunica il titolo stesso, vale a dire che il futuro della psicoanalisi è legato alla questione della formazione degli psicoanalisti. Sono quattordici gli analisti che hanno contribuito a questo lavoro, quattordici persone che operano a livelli scientifico-professionali sofisticati (molti sono supervisori, direttori di istituzioni, consulenti, autori di noti testi diffusi a livello internazionale, accademici di rilievo e professori emeriti) e che provengono da differenti parti del mondo. Inoltre, in questa squadra, sono rappresentati diversi punti di vista sulla teoria e sulla tecnica analitica; non a caso il curatore, Peter Zagermann, ha voluto dedicare questo lavoro alla memoria di Robert S. Wallerstein, scomparso il 21 dicembre 2014 - un ricordo significativo è stato scritto da Otto F. Kernberg: “Obituary for Robert Wallerstein ”. International Journal of Psychoanalysis, 2015, 96: 919-924.
I quattordici capitoli sono introdotti dalla Prefazione di Stefano Bolognini e da un saggio del curatore Peter Zagermann, il quale firma anche l'ultimo capitolo dal significativo titolo “Theses on the hearth of darkness”. Zagermann, analista di Monaco, nel 2010 ha prodotto in tre lingue (tedesco, inglese e spagnolo) il documentario Introduction to Psychoanalysis, in cui Otto Kernberg illustra le basi della psicoanalisi: .
Partendo dal famoso Modello Eitingon di formazione degli analisti, questo testo polifonico offre una visione degli sviluppi del sistema di training dal 1920 a oggi, nel tentativo di dare luce all'ideologia sottostante che fonda la base di tutti gli attuali sistemi di formazione, a eccezione di quelli francesi e uruguaiani. Un modello che - è stato notato -