You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
In questo volume da lei curato, Antonella Ivaldi (psicoterapeuta e didatta presso alcune scuole di specializzazione in psicoterapia di area psicoanalitica e cognitiva) offre al lettore l'opportunità di visitare l'officina di una psicoterapeuta appassionata e generosa, che negli ultimi trent'anni ha dedicato la pratica clinica alla cura dei cosiddetti “pazienti difficili”, avvalendosi di una spiccata sensibilità relazionale e di solidi riferimenti teorici: dalle teorie motivazionali di Gianni Liotti e Joseph Lichtenberg -figure fondamentali nel lungo percorso di formazione dell'Autrice - alle neuroscienze, l'infant research e le teorie sul trauma complesso. A partire dal 2005, la Ivaldi ha messo a punto un modello di trattamento (RE.MO.T.A., Relational/Multi-Motivational Therapeutic Approach) che affronta attraverso un setting multiplo (sedute individuali e di gruppo, équipe di operatori integrati e coerenti) il lavoro con pazienti affetti da importanti deficit nell'area della mentalizzazione e della regolazione emotiva, gravi distorsioni dell'immagine di sé e dell'altro, spiccata inclinazione agli agiti e alla interruzione del percorso terapeutico.
Il capitolo 1, a firma di Joseph Lichtenberg (cui si deve anche la prefazione), affronta l'utilizzo della teoria dei sistemi motivazionali nel lavoro clinico. Il capitolo 2 presenta i contributi teorici su cui si fonda il modello RE.MO.T.A. Nel capitolo 3 (“La relazione terapeutica nella prospettiva teorica dei sistemi motivazionali”) troviamo la trascrizione di un dialogo tra Joseph Lichtenberg e Gianni Liotti (quest'ultimo autore della presentazione del volume), avvenuto nel 2007 durante il congresso “Personalità e relazione: un gioco polifonico tra le parti”, organizzato da Antonella Ivaldi presso la Sapienza Università di Roma. Qui i due autori discutono punti di convergenza e divergenza delle reciproche teorie multi-motivazionali, anche attraverso l'ausilio di casi clinici, fornendo al lettore un vivace quadro della r