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Il volume si presenta come un quaderno, il n. 29 per l'esattezza, del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell'Università Cattolica di Milano, diretto da Eugenia Scabini e Vittorio Cigoli, i quali pure ne firmano la Presentazione. Nel panorama dei lavori italiani in tema di omogenitorialità, il presente lavoro si segnala specie per la seconda sezione (da p. 53 alla fine), in cui l'Autrice compie una schedatura delle principali ricerche che portano risultati sia positivi sia negativi nei confronti dello sviluppo psico-sociale dei figli di famiglie omogenitoriali. Seguendo per ciascuna ricerca una medesima griglia di lettura - comprendente metodo di ricerca, campionamento, strumenti utilizzati e risultati ottenuti - la schedatura si apre esaminando gli studi quantitativi nordamericani, tratti dal National Longitudinal Study of Adolescent Health e dal citatissimo National Longitudinal Lesbian Family Study (pp. 57-67). Dopo l'analisi di “Altri studi quantitativi” (pp. 68-93) segue la schedatura ancor più dettagliata dei principali “Studi qualitativi” (pp. 74-103), nei quali si distingue Abbie Goldberg, sostenitrice dell'approccio costruzionistico in tema di genere e di famiglia. Pertanto il volume è quantomeno un utile strumento per chi voglia avere un quadro dettagliato di ricerche non facilmente attingibili dal lettore italiano, benché spesso menzionate dagli studiosi nostrani.
Quanto alla prima sezione, è offerta una sintesi valutativa dell'insieme delle ricerche. Si suddivide in tre capitoli (definiti “parti” dall'Autrice). Il primo, “Le coppie omosessuali con figli” (pp. 5-12), si sofferma sulle dinamiche relazionali in gioco nella transizione, mostrando tra l'altro come quasi tutte le ricerche insistano sull'attitudine alla cura quale parametro della capacità genitoriale - sì che la co-madre lesbica risulta più funzionale del padre eterosessuale - ma trascurino la non meno genitoriale capacità di dar regole e porre limiti, nella quale i padri ottengono