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Viene discussa la concezione freudiana della legge come messa in atto di violenza collettiva su un individuo che la infrange. Vengono esaminate le implicazioni del legame tra il Super-Io (come fonte del giudizio morale) e la pulsione aggressiva, e suggerito che occorre fare sempre attenzione al pericolo che la legge venga usata come modalità mascherata per trarre piacere dalla violenza collettiva. Viene discussa anche la concezione freudiana della responsabilità personale secondo la quale noi siamo responsabili di tutto il nostro comportamento, anche se ha una motivazione inconscia (come negli atti mancati e nei sogni). Però il tipo di responsabilità cui si riferiva Freud non è la responsabilità morale di colpevolezza o innocenza, ma la responsabilità nel senso che tutto il nostro comportamento, in modo consapevole o meno, riflette i nostri desideri e le nostre motivazioni.