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Nel quarantesimo anniversario della Legge 180/1978 di riforma della psichiatria italiana che ha portato alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici, vengono ricordate le premesse per il suo funzionamento: una politica a sostegno dei diritti individuali e sociali e un welfare pubblico universalistico. L'allargamento dei diritti individuali e al contempo la sottomissione alla compatibilità economica dei diritti sociali ha creato una condizione contraddittoria e una crescita dell'esclusione sociale. I Servizi per la salute mentale cercano di attuare un lavoro d'inclusione in comunità dove è cambiato il patto sociale. Pertanto vanno rilette le norme su volontarietà/obbligatorietà delle cure, pericolosità sociale, prassi e organizzazione dei Servizi mantenendo un'impostazione universalistica. Nel 2015 anche gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) sono stati chiusi.