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In questo ultimo libro Vittorio Lingiardi esplora i profondi legami che connettono la psiche al paesaggio interrogandosi sul significato che esso riveste nella vita mentale e nella costruzione della personalità. L'Autore esce dall'ambito clinico che ha caratterizzato le sue pubblicazioni più note, e anche mosso da spinte autobiografiche riprende un discorso iniziato da Harold Searles nel libro del 1960, L'ambiente non umano nello sviluppo normale e nella schizofrenia (Torino: ). Searles infatti esortava l'interesse della comunità psicoanalitica allo studio del ruolo dell'ambiente non umano nella vita mentale; da allora però pochissime sono state le analisi di tali dinamiche e il rapporto psiche-ambiente non umano si può dire sia rimasto in gran parte inesplorato. Negli ultimi anni sembra che l'interesse verso l'argomento si sia