You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Viene discusso il problema della diagnosi psicodinamica paragonandola ai sistemi diagnostici descrittivi dei DSM e degli ICD, e presentata la seconda edizione del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-2). In particolare, vengono evidenziate alcune differenze rispetto alla prima edizione del PDM: l'aggiunta di una sezione sugli Anziani, la separazione tra le sezioni Infanzia e Adolescenza, l'introduzione di una organizzazione psicotica di personalità, l'ampliamento delle capacità mentali nell'Asse M, la descrizione di specifici strumenti di valutazione, la introduzione della personalità borderline in aggiunta al livello di organizzazione borderline di personalità, etc. Viene approfondita la concettualizzazione della personalità (Asse P) secondo il PDM-2, con il continuum dei livelli di organizzazione (sano, nevrotico, borderline, psicotico), e accennato anche ad alcune controversie irrisolte.