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Si può dire che l'abbandono della teoria del trauma da parte di Freud nel 1897 sia stato esso stesso un trauma, che lo portò a reagire dando importanza al ruolo delle pulsioni. In un certo senso, nella psicoanalisi vi è stato un secondo trauma, che potremmo chiamare “abbandono della teoria delle pulsioni”: gli esseri umani mirano non tanto a scaricare pulsioni quanto a ricercare rapporti interpersonali, dare significati e assimilare nuovi schemi. La sfida oggi è quella di operare una revisione della teoria psicoanalitica della motivazione utilizzando i dati che provengono dalla scienza cognitiva, l'etologia, l'infant research e la ricerca in psicoterapia. Tra i vari modelli oggi presenti in psicoanalisi, viene discussa la Control-Mastery Theory formulata da Weiss e Sampson alla luce della epistemologia cognitivo-evoluzionista, e precisamente utilizzando il classico libro del 1960 Piani e struttura del comportamento di Miller, Galanter & Pribram, la teoria neurobiologica di Edelman e la teoria dell'attaccamento di Bowlby.