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Nelle ultime decadi, lo studio del maschile è entrato a far parte delle scienze sociali come un tema di ricerca centrale. In particolare, i Critical Studies on Men & Masculinities (CSMM) offrono una proficua direzione per studiare sia il ruolo della maschilità nel sostenere le asimmetrie di potere nelle relazioni di genere, sia l'eterogeneità dei modi in cui i soggetti arrivano a definirsi come uomini. Ciononostante, restano delle rilevanti aporie teoriche aperte al dibattito. Questo articolo perseguirà due scopi: tracciare gli snodi centrali dei dibattiti sulle maschilità e valutare il contributo che un dialogo tra i CSMM e il linguaggio psicoanalitico può portare allo studio delle soggettività maschili. Verrà avanzata l'ipotesi che un punto di contatto promettente per questo dialogo può essere ritrovato nella riformulazione post-strutturalista che Judith Butler ha proposto delle opere di Freud e Lacan sullo sviluppo dell'identità di genere.