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L'autore risponde in modo affermativo alla domanda contenuta nel titolo dell'articolo di Lawrence Friedman “Esiste un Heidegger utilizzabile dagli psicoanalisti?”, pubblicato sul n. 3/2016 del Journal of the American Psychoanalytic Association e ripubblicato nelle pagine precedenti di questo n. 4/2018 di Psicoterapia e Scienze Umane. Nel rispondere a questa domanda, viene tracciato il percorso intellettuale che ha portato l'autore a studiare Essere e tempo di Heidegger e ad approfondire la sua analitica esistenziale. In particolare, viene discussa la fenomenologia dell'angoscia (Angst) e del trauma.