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L'International Federation of Psychoanalytic Societies (IFPS) fu fondata nel 1962, e nei suoi primi vent'anni il movimento psicoanalitico assisteva a una divisione tra la psicoanalisi cosiddetta “ortodossa” e quella cosiddetta “liberale”. L'International Psychoanalytic Association (IPA), allora ortodossa, non concedeva l'ammissione a tutte le società psicoanalitiche, e alcune non desideravano nemmeno farne parte. Alcuni psicoanalisti che non erano membri dell'IPA provenienti da Europa, Stati Uniti e America Centrale e Latina si riunirono per discutere nuovi approcci alla psicoanalisi, e decisero di fondare l'IFPS che inizialmente era un'organizzazione informale che per dodici anni non ebbe nemmeno uno statuto. I primi tre segretari generali appartenevano alla Società psicoanalitica tedesca (Deutsche Psychoanalytische Gesellschaft [DPG]), e per 21 anni ebbero una notevole influenza sull'IFPS. Viene esaminato il retroterra teorico da cui è nata l'IFPS e ricostruita la sua identità iniziale, analizzando in particolare la crisi che seguì al VI Forum dell'IFPS del 1977 a Berlino, che riguardava il senso e gli obiettivi dell'IFPS; col tempo infatti l'IPA aveva gradualmente perso la rigidità e l'ortodossia che l'avevano caratterizzata agli inizi, e aveva accettato al suo interno varie società psicoanalitiche appartenenti all'IFPS.