You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Chi di noi non ha sfogliato almeno un volta i tre volumi de I concetti fondamentali della psicoanalisi di Humberto Nágera? (Torino: Boringhieri, ). L'Autore, cubano di nascita, dedicò la sua vita alla clinica e alla ricerca psicoanalitica, vivendo da esule prima in Gran Bretagna e poi negli Stati Uniti. Giovane psichiatra, alla fine degli anni 1950 lasciò L'Avana per seguire la formazione psicoanalitica presso la British Psychoanalytical Society. Si trovò immerso in un clima culturale vivace e stimolante dove si confrontavano e discutevano studiosi d'eccellenza, molti dei quali erano a loro volta esuli dai loro Paesi per le persecuzioni razziali del nazismo. Durante un seminario, Nágera, che aveva letto Freud da giovanissimo e aveva già scritto alcuni lavori sui concetti psicoanalitici, seppe che Anna Freud era interessata al tema del narcisismo e fu incoraggiato da Hilse Helmann, analista viennese emigrata a Londra, a farle avere un suo scritto sull'evoluzione del concetto di narcisismo nel pensiero di Sigmund Freud. Cominciò così un sodalizio con Anna e l’Hampstead Clinic che durò fino al 1968, quando Nágera dovette lasciare per ragioni economiche la Gran Bretagna, trasferendosi negli Stati Uniti, prima ad Ann Arbor (Michigan) e successivamente a Tampa (Florida) dove lavorò fino alla sua morte avvenuta nel 2016.
La raccolta di lettere che Anna Freud scrisse a Nágera nell'arco di oltre vent'anni viene pubblicata nel 2015 a cura di Daniel Benveniste e presentata dallo stesso Nágera, il quale rimase sempre grato a colei che lo avrebbe voluto come suo successore alla direzione dell’Hampstead Clinic. Egli fu un suo interlocutore importante; sappiamo infatti che Anna Freud gli sottoponeva i suoi lavori per avere un parere prima di presentarli in pubblico o darli alle stampe, un ruolo che negli ultimi anni fu svolto