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Scomparso per anni dagli scaffali delle librerie, Il crisantemo e la spada. Modelli di cultura giapponese, forse il più clamoroso e consapevole falso storico dell'antropologia culturale, ricompare in una nuova veste editoriale. Autrice Ruth Benedict , già all'epoca - siamo negli anni 1940 - una delle più note antropologhe statunitensi. A lei venne commissionata questa ricerca dall'Office of War Information degli Stati Uniti nel 1944. Fu pubblicata nel 1946, all'indomani di Hiroshima, per divenire ben presto il “manuale-breviario” delle truppe di occupazione americane in Giappone. Il governo americano, sconcertato dal comportamento apparentemente contraddittorio dei giapponesi (onde il titolo del libro) e incapace di decodificarne i modi di agire e di pensare, chiedeva aiuto alla Benedict per imparare a prevedere le reazioni dei militari e della popolazione civile, difformi da quelle che ci si sarebbe aspettati rimanendo nell'alveo della tradizione culturale occidentale. Il compito della Benedict era dunque duplice: individuare le caratteristiche di una popolazione sconosciuta