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Paolo Migone: Grazie Bruno.
Cécile Edelstein: Grazie mille, questo intervento è stato molto forte, denso; è un concentrato di storia, di testimonianza, e con tantissimi punti di riferimento. Tra l'altro ha ricordato qualcuno che non sarà nella tavola rotonda, però che è qui, Pier Francesco Galli, che a me viene tanta voglia di invitare a sedersi qui con noi. [applausi] Allora, la parola a voi, penso che abbiamo questa grande opportunità di creare un po’ un dialogo, un dibattito… Qualche domanda? Si possono anche fare delle domande dirette, approfittando che è con noi qui una persona che ci ha raccontato una storia come se fosse accaduta ieri; io l'ho sentito così, molto toccante. Dal non verbale della sala sento che c'è un consenso. Allora, sentiamo…
Massimo Clerici: Invito a parlare il Prof. Pier Luigi Scapicchio che è qui in diretta, Senatore, e quindi può introdurre lui le domande o aprire il dibattito. Dai Piero…
Pier Luigi Scapicchio: Bruno, sono Pier Luigi Scapicchio, mi senti?
Bruno Orsini: Ti sento, ti sento, purtroppo non ti vedo ma ti sento!
Pier Luigi Scapicchio: Senti, tu sei stato esemplare nell'illustrare soprattutto ciò che è stata la premessa poi del tessuto legislativo della Legge 180, ma c'è forse un problema di fondo da dirimere: la chiusura dei manicomi, che certo era un anelito della classe dirigente italiana di quel momento, in che misura si è tramutata in un'operazione di sviluppo della psichiatria? Dico agli astanti che allora ero un giovane attaché, infatti a quell'epoca accompagnai Bruno Orsini alla seduta definitiva dell'approvazione della legge alla Camera - all'epoca si poteva arrivare con la macchina a Montecitorio, oggi è praticamente impossibile - e fu un viaggio che fa parte ovviamente della mia memoria emotiva, difficile dimenticare. Dunque Bruno, tu di fatto, concretamente, sei stato l'estensore di una legge che non è riuscita a essere scalfita da diecimila tentativi di riforma nelle legislature successive; ma quanto di questa legge cor