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Con questo volume lo psicoanalista Allen Frances, già capo della task force del DSM-IV e oggi professore emerito di Psichiatria alla Duke University School of Medicine (Durham, North Carolina), ha compiuto un importante atto di responsabilità politica. «Penso che dobbiamo accostarci al futuro con occhi, mente e cuori aperti - temendo il peggio ma mettendocela tutta per ottenere il meglio. Lo dobbiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti e ai loro figli, alle generazioni che verranno. Immaginate il giorno in cui vostro nipote vi chiederà: “Cosa stavi facendo quando Trump distruggeva il nostro mondo?”» (p. 314).
Frances si interroga su come sia possibile che la nazione americana si sia affidata a un uomo come Trump, credendo alle sue menzogne e ritenendolo in grado di comandare l'esercito più potente del mondo. È contrario a diagnosticare un disturbo di personalità narcisistico al presidente, dal momento che i suoi comportamenti non gli causano sofferenza o disabilità significativa, anzi, per quanto offensivi e discutibili siano, non fanno altro che donargli fama, ricchezza, donne e potere politico (p. 11). Secondo l'Autore, la psicologia del presidente è troppo ovvia per essere interessante e troppo difficile da cambiare: ma è possibile lavorare per smontare i deliri collettivi che ne hanno permesso l'ascesa, perché dire «che Trump è un pazzo ci permette di non vedere la follia della nostra società - se vogliamo tornare a essere sani di mente, dobbiamo innanzitutto capire noi stessi» (p. 12).
Il libro è diviso in nove capitoli, intitolati, nell'ordine: 1) Affrontare la realtà della vita; 2) Perché prendiamo certe pessime decisioni; 3) L'eccezionalismo americano; 4) Come mai Trump ha trionfato?; 5) Trump, il tribalismo e l'attacco alla democrazia; 6) Difendere la democrazia: la strada da seguire; 7) Sostenere il nostro mondo nuovo; 8) La ricerca della felicità; 9) Squadra “Pianeta Terra”. Nel primo capitolo l'Autore si propone di confrontare «alcuni dei più rassicuranti e