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In realtà non avrei i titoli per essere qui, perché sono stato all’Austen Riggs Center circa sessant'anni fa, e la mia memoria non è mai stata buona. Ho sempre avuto una pessima memoria e non è in via di miglioramento. Perciò ho dovuto consultare la mia prima moglie che all'epoca era lì con me, e lei ha arricchito i miei ricordi con i suoi. Allora vi racconto un po’ di Rapaport, anche se in realtà non ho preparato niente di sistematico; vi racconterò delle storie e poi se mi fate delle domande magari mi date degli stimoli e vi dirò qualcosa in più.
Mi stavo laureando alla Hebrew University di Gerusalemme, e il direttore del Dipartimento di psicologia era stato ucciso nel 1948 durante la guerra1. E così mancava il direttore, di fatto il Dipartimento di psicologia era quasi inesistente. L'università cercava quindi di far venire lì diverse persone come potenziali candidati che potessero magari stabilirsi in Israele e dirigere il Dipartimento. David Rapaport considerò la cosa e venne in Israele. Io ero uno studente e ci siamo incontrati. Penso di essergli piaciuto, ed è diventato per me una specie di mentore a distanza.
Mi sono iscritto alla laurea magistrale qualche anno dopo. Sono andato a Berkeley, ma sono rimasto in contatto con lui. Ho… in realtà non tengo quasi mai niente ma ho trovato una lettera di David Rapaport scritta dopo il mio primo semestre a Berkeley. Evidentemente gli avevo scritto per dirgli quello che stavo facendo, e quello che avevo fatto. Lui mi ha dato parecchi consigli molto saggi. E poi mi ha invitato a venire qui, all’Austen Riggs Center di Stockbridge (Massachusetts). E ci venni con mia moglie per un'estate, quella del 1960.
Adesso vi racconto com'era il posto. Nel cimitero c'era un piccolo edificio; me lo ricordo vagamente, era un edificio a due piani. Si trovava proprio al centro del cimitero,