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A 21 anni, sotto la guida di Schlosser, consegue il dottorato in storia dell'arte per diventare, di lì a poco, responsabile delle collezioni asburgiche di arti applicate conservate nel Museo di Vienna e comprendenti bronzi del Rinascimento, piccoli manufatti medievali di avorio e altri reperti rari e preziosi. Non ancora trentenne, è già un'autorità internazionale nel campo dell'oreficeria e della glittica (studio dei sigilli e dei cammei), chiamato ovunque per valutare raccolte private e pubbliche e smascherare possibili falsari. Il personaggio di cui si sta narrando è Ernst Kris , noto agli studiosi umanisti per i suoi contributi alla critica d'arte e per i profondi legami intellettuali e di amicizia con Ernst Gombrich, uno dei più influenti storici dell'arte del secolo scorso.