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Questo editoriale, particolarmente lungo, mette in luce, sull'esempio dell'ambito sanitario, la contraddizione tra ideologia del controllo e pratica reale in uno Stato democratico che ancora attualmente, in molti settori, ritiene di governare i processi secondo la logica corporativa. Vengono discussi in modo critico alcuni aspetti del percorso che ha portato alla organizzazione della Educazione Continua in Medicina (ECM), mettendo in luce varie contraddizioni interne e l'inefficienza nel risolvere il problema della formazione continua dei professionisti della salute mentale, nonché la poca capacità di previsione da parte di coloro che la progettarono. Viene anche riprodotto integralmente un editoriale scritto da Pier Francesco Galli nel n. 4/2001 del Giornale Italiano di Psicologia (GIP), in cui venivano segnalate le criticità del sistema dell'ECM, e vengono riportati alcuni brani dell'articolo di Ulrich Wienand “L'accreditamento dei professionisti: prospettive e rischi per gli psicologi italiani” pubblicato nello stesso n. 4/2001 del GIP. Infine, vengono riprodotti brani di due scritti apparsi sulla rivista Quotidiano Sanità nel settembre 2019, rispettivamente di Massimilano Zaramella e Marco Castioni, con riferimento alla disamina del giurista Luca Benci.