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Gli articoli di Freud sulla tecnica vanno visti come un insieme unitario, come un libro dal titolo Tecnica della psicoanalisi. In genere si ritiene che questo libro dica come dovrebbe comportarsi uno vero psicoanalista, per cui gli analisti si chiedono se - e quanto fedelmente - dovrebbero “obbedire” a queste “regole” dettate un secolo fa. Ma non c’è un fraintendimento peggiore. Questo libro rappresenta la “spina dorsale” del resoconto di un esperimento fatto da Freud mentre cerca di individuare le variabili che attivano o inibiscono quel particolare fenomeno in cui per caso si era imbattuto. La sua scoperta riguarda un tipo di esperienza radicalmente nuova, che non ha a che fare con la teoria, l'efficacia terapeutica o la comodità del paziente, e spesso quello che vedeva andava contro le sue aspettative. Tecnica della psicoanalisi riporta soprattutto dei fatti, del tipo: “Ho notato che se fai X, accadrà Y”. Leggendo il libro dall'inizio alla fine, si vede come Freud è andato a caccia delle operazioni che attivano quello strano e inafferrabile fenomeno chiamato psicoanalisi. È questo il modo con cui il libro andrebbe insegnato.