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«Ogni lingua ha un suo silenzio,” diceva Elias Canetti (La provincia dell'uomo . Milano: Adelphi, , p. 36). E proprio dal silenzio di un incontro avvenuto in psicoterapia hanno preso origine tanti pensieri, parole e riflessioni che, superando la stanza d'analisi, hanno arricchito di prospettive nuove e diverse il mio lavoro di psicoterapeuta. Ringrazio tutti i colleghi che hanno partecipato al presente dibattito per i loro contributi e per la ricchezza degli stimoli offerti.
Ripercorrendo la storia di Linda alla luce dei diversi interventi, mi sono soffermata su alcune immagini e momenti particolari del percorso terapeutico.