You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
È ormai noto come i fattori psicosociali siano implicati nell'incidenza e nella prognosi delle malattie cardiovascolari (P.K. Mehta, A. Thobani & V. Vaccarino, Coronary artery spasm, coronary reactivity, and their psychological context. Psychosomatic Medicine, , 81, 3: 233-236; E.B. Cohen, D. Edmondson & I.M. Kronish, State of the art review: Depression, stress, anxiety, and cardiovascular disease. American Journal of Hypertension, , 28, 11: ). I meccanismi coinvolti sembrano essere prevalentemente la disfunzione autonomica e l'infiammazione-stress ossidativo (P.K. Mehta et al., cit.). Tale correlazione risulta particolarmente evidente nell'ischemia cardiaca che si verifica in assenza di coronaropatia ostruttiva. Al riguardo, è ormai nozione accertata che la patologia ischemica cardiaca si presenti nel genere femminile spesso in assenza di lesioni coronariche “significative” (C. Zuchi, I. Tritto & G. Ambrosio, Angina pectoris in women: Focus on microvascular disease. International Journal of Cardiology, , 163, 2: 132-140; G. Ciliberti et al., Predictors of poor clinical outcomes in patients with acute myocardial infarction and non-obstructed coronary arteries (MINOCA). International Journal of Cardiology, , 267: 41-45). Nella coorte di donne con ischemia cardiaca cronica e coronaropatia non ostruttiva arruolate nel Women's Ischemia Syndrome Evaluation (WISE) e WISE-Coronary Vascular Dysfunction (WISE-CVD), lo stress psicologico era associato significativamente con i sintomi di ischemia cardiaca e con la presenza di fattori di rischio cardiovascolare (M.A. Gomez et al., Psychological stress, cardiac symptoms, and cardiovascular risk in women with suspected ischaemia but no obstructive coronary disease. Stress & Health, , 1-10). Ancora, in una ampia coorte derivata dal Taiwan National Health Insurance Research Database si è visto come pazienti con spasmo coronarico avevano una maggiore prevalenza di storia di ansia e depressione in confronto ai pazienti con coronaropa