You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Una bella signora che ha passato da un po' la cinquantina chiede aiuto a una dottoressa, di cui sa che è «cardiologa, esperta della sindrome [la Sindrome di Takotsubo [TTS], di cui ha sofferto] e psicoterapeuta» (p. 282): l'ha trovata, dunque attivamente ricercata, su Internet. Ha già, evidentemente, un'idea riguardo al nesso fra la disfunzione cardiaca, che si è manifestata è manifestata due volte in quattro anni, e alcuni eventi della sua vita: forse un altro cardiologo che l'ha visitata e curata in quelle circostanze le ha accennato a questo probabile legame, oppure Elena stessa si è interrogata spontaneamente su di esso; in ogni caso «vuole capire le cause» (p. 282) di ciò che le è accaduto. Non sappiamo quanto tempo sia intercorso fra il secondo episodio di TTS e la consultazione con Galiuto. Elena riferisce di essere considerata in famiglia come una simulatrice e vuole convincere tutti «di avere una patologia vera» (p. 283): per questo ha bisogno dell'aiuto di un clinico esperto. A volte, e di ciò tutti abbiamo esperienza nella nostra attività quotidiana, le patologie con una probabile origine psichica destano sospetti e rifiuti da parte dei familiari, che possono viverli, su di un registro paranoide, come un'accusa a loro rivolta. Certamente, questo ci fornisce una prima indicazione sulle modalità di funzionamento delle relazioni familiari in cui Elena è immersa, dove domina la manipolazione: una manipolazione che, però, Galiuto dice chiaramente di non aver percepito nella domanda di cura. Forse la paziente auspica che la relazione con la sua terapeuta sia mantenuta al riparo da una “contaminazione” transferale da parte di queste dinamiche, e questa sua preoccupazione, in qualche modo, potrà contribuire a dare una direzione al rapporto terapeutico. Galiuto, in effetti, sceglierà nel seguito di offrirle un'opportunità relazionale distinta dalle esperienze conflittuali che Elena ha avuto: con la madre che la tiranneggia, con il padre che non l'ha protetta, con