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Questa imponente pubblicazione propone al lettore una sfida concettuale di rilievo presentando sia l'iter personale dell'Autore - esemplificativo di ciò che è stato definito da altri con le parole psicoanalisi come percorso - sia il luogo in cui poter seguire e/o approfondire di volta in volta una serie di tematiche e di autori intriganti per il loro stesso percorso di vita e di lavoro, oltre che per il contributo teorico e clinico offerto nel corso degli anni.
Sono numerosi gli aspetti di interesse di questo volume, a iniziare con lo sguardo internazionale multicentrico che l'Autore offre dispiegato nei diversi capitoli e che è stato riassunto con l'immagine evocativa delle molteplici voci: di quali voci si tratta? Sicuramente della voce stessa dell'Autore che si rappresenta nel suo divenire analista e nella sua ricerca scientifica e professionale (si veda la Postfazione) avanzando una serie di riflessioni critiche su molteplici aspetti della psicoanalisi. Conci nel libro insiste spesso - e correttamente - nel dire che il nostro campo non va dicotomizzato, ad esempio tra psicoanalisi relazionale e psicoanalisi “classica”, ma che le varie scuole devono essere viste come parti di un tutto, e inoltre che non è possibile comprendere pienamente la storia delle teorie psicoanalitiche prescindendo da una analisi delle influenze socioeconomiche, politiche e affettive, nonché dalle biografie dei vari autori, un aspetto questo cui Conci ha sempre prestato molta attenzione. È proprio nella miscela delle storie personali e di quelle scientifico-professionali che si può apprezzare davvero il pensiero di un autore e, più in generale, è possibile capire la psicoanalisi in ogni sua forma e derivazione. Com'è noto, la prima generazione di analisti italiani, e molti dei diretti discendenti, sono stati parchi di contributi scritti: persone orientate soprattutto a dibattere a voce, nei seminari e nelle sedi congressuali, costruendo fitte trame di interscambio non solo scientifico ma an