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Nota redazionale. Ripubblichiamo qui alcune lettere circolari riguardanti la vicenda dell'”affaire Interlaken”, cioè di un congresso che avrebbe dovuto essere organizzato dal 7 al 12 aprile 1974 dalle Società psicoanalitiche di lingua tedesca affiliate all'International Psychoanalytic Association (IPA) e che poi dovette essere cancellato. Questo materiale, dal titolo originale “Das Interlakener Lehrstück” (“La lezione di Interlaken”), non fu mai pubblicato in tedesco, apparve solo una traduzione italiana a pp. 25-31 del n. 4/1975 di Psicoterapia e Scienze Umane in appendice a un articolo - a cura della Redazione e dal titolo “Psicoanalisi e psicoanalisti” (pp. 20-31) - che abbiamo ripubblicato a pp. 113-120 della rubrica “Tracce” del n. 1/2016 di Psicoterapia e Scienze Umane.
La pubblicazione in italiano del dossier diede inizio a una manovra a tenaglia che si svolse su vari livelli, accentuando il conflitto già acuto nel “Seminario Psicoanalitico di Zurigo” (PSZ), all'epoca nella sede di Waserstrasse dopo il trasferimento dalla sede originaria di Kirchgasse. Arno von Blarer, membro ordinario della Società Svizzera di Psicoanalisi (Schweizerische Gesellschaft für Psychoanalyse [SGPsa]), era nella redazione di Psicoterapia e Scienze Umane, assieme a Berthold Rothschild ed Emilio Modena. Alex Moser, in contatto con il gruppo francofono della SGPsa, dove erano presenti diversi colleghi italiani, venne messo al corrente della pubblicazione e accusò formalmente von Blarer d violazione della privacy. Fritz Meerwein era allora presidente del “Seminario Psicoanalitico di Zurigo” e sostenne l'argomentazione. Modena richiese un parere legale, e la tesi della privacy non resse. Diversi analisti, membri del “Seminario Psicoanalitico di Zurigo” e della Società Svizzera di Psicoanalisi, che all'inizio, sull'onda libertaria e per soggezione verso figure come Paul Parin e Fritz Morgenthaler, avevano appoggiato il movimento Plattform, cambiarono posizione (in particolare Alice Miller