You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Scopo di questa rubrica è quello di facilitare la verifica della coerenza tra prassi clinica e riferimento teorico, in modo che una particolare attenzione alle eventuali modifiche tecniche rispetto al riferimento teorico dichiarato e ai parametri introdotti nella situazione clinica possa evidenziare nodi teorici che richiedono ulteriore elaborazione e/o sistematizzazione. La rubrica è costituita da:
Presentazione di un trattamento o di una situazione clinica secondo lo schema che l'autore riterrà più opportuno ai fini di esplicitare i propri riferimenti teorici (massimo 30.000 battute, spazi inclusi). La presentazione non dovrà contenere una rassegna della letteratura, né estesi approfondimenti teorici.
Interventi dei curatori della rubrica o da essi sollecitati per la discussione del caso (massimo 10.000 battute, spazi inclusi).
Interventi dei lettori e dibattito (massimo 6.000 battute, spazi inclusi). Chiuderà il dibattito un intervento dell'autore del caso clinico (massimo 10.000 battute, spazi inclusi).
Gli eventuali riferimenti bibliografici dovranno essere ridotti al minimo necessario e inseriti fra parentesi nel testo. Tutti i contributi vanno inviati come allegato per e-mail a <>, <> e <>. L'elenco di tutti i casi clinici pubblicati sulla rivista dal 1987 è alla pagina Internet .
Viene presentato il caso di un paziente che è stato ricoverato in un reparto di psichiatria per una crisi psicotica acuta. In questo trattamento, nel corso dei colloqui, si è rivelata preziosa la possibilità di legare l'esperienza individuale del paziente a un paradigma universale, la vicenda di Oreste nella trilogia dell'Orestea di Eschilo, del IV sec. a.C. (Milano: Rizzoli, ). Tale vicenda lo ha aiutato infatti a svelare i dettagli della propria storia individuale e a contestualizzare la propria esperienza clinica e le emozioni associate in rapporto agli eventi pers