You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Vengono anticipati brani di alcuni capitoli di un libro di prossima pubblicazione intitolato Una psichiatra di campagna. Dopo una Premessa, vengono pubblicate parti dei capitoli 7 (“New York”), 17 (“Scandiano”), 18 (“Il Centro Appoggio”), 26 (“Il passaggio alla nuova struttura”), 27 (“Il Gruppo Soggettività”) e 28 (“Il Cybercafé”). Nel cap. 7 vengono raccontatati aspetti dell'esperienza fatta nel 1977 a uno stage al St. Vincent's Hospital di New York. Negli altri cinque capitoli si parla del lavoro fatto a partire dal 1980 nel Servizio di psichiatria territoriale di Scandiano (Reggio Emilia), in un periodo in cui era molto vivo l'entusiasmo per la psichiatria di comunità dopo che era stata approvata la Legge 180/1978 che prevedeva la progressiva chiusura dei manicomi. In particolare, viene descritto il lavoro di équipe, le supervisioni, il continuo confronto con i colleghi, etc., e più in generale il clima culturale di quegli anni, caratterizzato da una forte motivazione per un progetto collettivo e dalla condivisione di un approccio psichiatrico basato sull'importanza del rapporto interpersonale tra operatori e pazienti e sulla comprensione dei disturbi alla luce della storia di vita del paziente e dei rapporti col suo ambiente.