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Michael Tomasello è professore di Psicologia e Neuroscienze alla Duke University (Durham, North Carolina) e Direttore emerito del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania; il libro qui recensito presenta appunto le ricerche fatte da Tomasello e dal suo gruppo di lavoro dal 1998 al 2017 a Lipsia dove ha passato vari mesi all'anno. Al suo attivo ha diversi libri, molto citati dagli studiosi del settore, sei dei quali sono tradotti in italiano, segno questo dell'interesse che suscitano: Le origini culturali della cognizione umana, del 1999 (Bologna: Il Mulino, ), Le origini della comunicazione umana, del 2008 (Milano: Raffaello Cortina, ), Altruisti nati: perché cooperiamo fin da piccoli, del 2009 (Torino: Bollati Boringhieri, ), Unicamente umano: storia naturale del pensiero (Bologna: Il Mulino, ), Storia naturale della morale umana (Milano: Raffaello Cortina, ), e infine quest'ultimo, Diventare umani, del 2019, tradotto in italiano nello stesso anno. Già questi titoli rendono bene l'idea del percorso di ricerca perseguito da Tomasello: riuscire a formulare - come recita il sottotitolo dell'edizione originale di questo suo ultimo libro - “una teoria dell'ontogenesi umana”, cioè spiegare nel modo più dettagliato possibile come l'essere umano si è differenziato dagli altri primati, cosa insomma ha reso possibile “diventare umani”.
Il libro è composto da dodici capitoli, divisi in quattro parti: “Retroterra”, “Ontogenesi della cognizione unicamente umana”, “Ontogenesi della socialità unicamente