You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il presente volume raccoglie sei lezioni inedite sulla tecnica del 1936 e le trascrizioni dei seminari tenuti nel 1958 dalla Klein a un gruppo di giovani analisti, materiale ritrovato nel Melanie Klein Archive. L'archivio conserva 29 scatoloni, ognuno contenente 800-1.000 pagine di documenti in inglese e tedesco, scritti a mano o battuti a macchina, che la Klein dispose di lasciare in eredità al Melanie Klein Trust. La bella introduzione di John Steiner, forse il rappresentante più autorevole della corrente post-kleiniana contemporanea, descrive e commenta criticamente i testi presentati, che conducono il lettore in maniera coinvolgente nel laboratorio teorico e clinico della Klein.
Dopo l'introduzione di Steiner sono presentate le sei lezioni sulla tecnica (pp. 29-112), sorprendenti per la chiarezza di stile e di esposizione, e consigliata porta di accesso diretta al pensiero e alla pratica clinica della Klein. La prima lezione comincia con una discussione sull'atteggiamento psicoanalitico in cui Klein sottolinea le qualità necessarie all'analista per funzionare (pp. 33-36), per proseguire poi con alcuni appunti generali sul tema del transfert e una trattazione sulla relazione tra transfert negativo e positivo (41-48). Nella seconda, la Klein descrive il suo approccio al transfert, specificando che è sempre necessario «provare a comprendere che cosa l'analisi rappresenti inconsciamente per il paziente in quel momento particolare» (p. 53). La terza lezione illustra attraverso un caso clinico l'importanza per l'analista di conoscere, tollerare e interpretare l'angoscia che le interpretazioni provocano nel paziente e la conseguente ostilità di quest'ultimo nei confronti dell'analista, questioni approfondite nella quarta lezione. Steiner conferma l'interesse di queste pagine, affermando che «esistono pochissime descrizioni di questo tipo nella letteratura contemporanea» (p. 16). La quinta lezione riflette sulla interazione tra realtà e fantasie, e spiega come siano entr