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Questo piccolo e prezioso libro, che vede la luce come quarantunesimo volume della “Collana di studi ebraici”, si inserisce nel filone degli studi su psicoanalisi e influenze o radici ebraiche nell'opera di Freud, offrendo al lettore una notevole quantità di spunti di riflessione presentati con linguaggio comprensibile e arricchiti da numerosi rimandi e riferimenti a testi di diversa natura. Il punto centrale è costituito dall'osservare lo sviluppo del pensiero freudiano attraverso la visione del mondo ebraica (evitando, quindi, di entrare nella tradizionale e ormai assai frequentata questione sul “se” la psicoanalisi sia una scienza ebraica).
Il testo è suddiviso in cinque capitoli, ed è inizialmente strutturato su base cronologica, partendo dunque da un affresco della famiglia di Sigmund Freud, fino a giungere al 1895, anno in cui Freud pubblica le prime ricerche sull'isteria. Dal secondo