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Invece di esaminare i fenomeni espliciti dell'esperienza transgender, viene discusso il “confine del transgender” in persone non transgender, ed esplorato il rapporto tra gli uomini e “il Vaginale”, inteso sia come reale che come fantasticato. Concepire il Vaginale come una controparte del Fallico permette di scollegare dal femminile in senso stretto gli stati vaginali psichici e corporei, così che, come il Fallico, diventano accessibili da persone di tutti i generi e sessi. Il concetto di Vaginale va al di là dell'esperienza reale e incarnata di molti uomini transgender che vivono in corpi “femminili” interi, parziali e/o temporanei, e può trovare applicazione anche alla realtà psicofisica di numerosi uomini non transgender. Viene anche presentato il caso clinico di un paziente omosessuale che fa la fantasia che il proprio ano sia una vagina.