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Jaak Panksepp, psicobiologo originario dell'Estonia, deceduto nell'aprile 2017, ha insegnato Animal Well-Being Science alla Washington State University e Psicologia alla Bowling Green State University dove è stato professore emerito. È un Autore conosciuto per le ricerche sulle emozioni dal punto di vista neuroscientifico e per aver coniato il termine affective neuroscience (neuroscienze affettive). È ampiamente citato nell'articolo di Howard Shevrin “La teoria delle pulsioni alla luce di recenti scoperte e teorie delle neuroscienze”, pubblicato sul n. 2/2007 di Psicoterapia e Scienze Umane. Negli ultimi libri tradotti in italiano e pubblicati da Raffaello Cortina - Archeologia della mente. Origini neuroevolutive delle emozioni umane, scritto con la collaborazione di Lucy Biven nel 2012 e tradotto nel 2014, e nel libro qui recensito scritto con Kenneth L. Davis, ricercatore e suo allievo - Panksepp delinea un campo di studi e ricerche sui meccanismi neurali delle emozioni e sulla loro evoluzione. Al tema delle neuroscienze e agli studi evoluzionisti la nostra rivista ha negli anni dato molto spazio, numerosissimi sono gli articoli, i commenti e le recensioni di libri pubblicati.
Il libro è formato da una prefazione all'edizione italiana di Massimo Ammaniti e Nino Dazzi, una premessa, una prefazione di Mark Solms, una introduzione e quindi 19 capitoli, appendice, bibliografia e indice analitico. Sostenuto da una massa di dati sperimentali, descrive l'evoluzione dei neurocircuiti che sottostanno alle principali emozioni ma soprattutto identifica sette principali sistemi emotivi cerebrali sorti grazie all'evoluzione che regolerebbero i differenti aspetti della nostra vita e le nostre motivazioni. L'intento è evidenziare come le loro alterazioni e inibizioni sarebbero all'origine delle principali malattie mentali e dei disturbi di personalità.
L'approccio di questi Autori è certamente interessante, ne è entusiasta Mark Solms che sostiene sia «rivoluzionario» (p. XVII) per