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L'analisi didattica ha il compito di favorire la crescita di esseri umani autonomi e indipendenti. Questo compito non viene realizzato alLintemo del sistema di training psicoanalitico “chiuso” (in cui l'analista fa parte dell'istituto del candidato ed è insieme formatore e terapeuta), che invece trasforma i candidati in analisti allineati e acritici nei confronti dell'istituzione e ciechi per quanto riguarda le contraddizioni intrinseche al sistema. Il fallimento dell'analisi didattica viene ricondotto alla istituzionalizzazione della psicoanalisi da parte di Freud e dei suoi collaboratori, e viene mostrato come l'analisi didattica diventi uno strumento della politica di potere del movimento psicoanalitico, un rituale di sottomissione e uno strumento di indottrinamento. Vengono infine fatte alcune considerazioni sul modo con cui è possibile risolvere questo problema.