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«Chi è Giuseppe Conte?» (p. 5). È la domanda retorica con cui si apre lo studio sulla figura dell'ex Premier. Gli Autori - la psicoanalista Rita Bruschi e il filosofo Gregorio De Paola - sono stati motivati, oltre che dal piacere della ricerca in sé, come essi dichiarano apertamente, dalla curiosità di comprendere i motivi della popolarità e della stima che la persona di Conte ha suscitato e suscita nella gente comune (Conte direbbe nei “cittadini”) indipendentemente dal colore politico. Ma ancor più li ha spinti il bisogno di provare a restituire veridicità alla sua immagine offrendo un'alternativa all'informazione, spesso distorta e parziale quando non sfacciatamente falsa, proposta e alimentata dai media: «Siamo partiti da ciò che è a disposizione di tutti da sempre: esaminando con attenzione i suoi quasi tre anni di governo, abbiamo ripercorso circa trecento discorsi, centinaia di ore di video con interviste e conferenze stampa. E, trovandoci davanti una figura assai diversa da come viene descritta dalla stampa e dalla TV, abbiamo pensato che valesse la pena farla conoscere non solo per quel che è parsa a noi, ma per quel che ha fatto e per quel che ha detto. Così è nato il libro» (p. 6). Per supplire alla disinformazione gli Autori non sono ricorsi a smentite, a interpretazioni o contropettegolezzi, ma hanno fornito una documentazione ricchissima e ineccepibile che parla da sola. Oltre 300 pagine affiancate da una mole straordinaria di materiali con foto, link interattivi e un'Appendice con la trascrizione di alcune delle conferenze di Conte (alla pagina Internet si può vedere l'anteprima in PDF dell'indice e delle prime dieci pagine del libro). Va detto che più volte nel corso del lavoro Bruschi e De Paola hanno tenuto a puntualizzare che non è nei loro