You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
In questa rubrica compare la pubblicazione di materiali, editi o inediti, che tentano di ricostruire una specie di storia della psicologia, della psichiatria e della psicoterapia, a volte con la forza emozionale dell'aneddotica sottratta alle storiografie accademiche. La rubrica si sviluppa lungo tre filoni: uno è quello dell'analisi delle varie stereotipie psicoanalitiche nelle loro declinazioni e del modo con cui è stata trasmessa la teoria della tecnica; il secondo è la ricostruzione di pezzi della storia italiana del settore, nell'ottica che è sempre stata del gruppo di Psicoterapia e Scienze Umane; il terzo filone è costituito dalla ristampa di articoli “d'epoca” rilevanti per il dibattito attuale. Al sito Internet psicoterapiaescienzeumane.it vi è l'elenco di tutti i documenti pubblicati nella rubrica.
Intellettuali, di Sabino Cassese, uscito a fine 2021 in “Parole controtempo”, serie dell'editore Il Mulino, riporta in quarta di copertina questa frase: «Per richiamare gli intellettuali a reinventarsi senza tradirsi». Centoventitré pagine indispensabili per entrare in ogni anfratto del discorso in cui traspare talvolta la sottile ironia campana. Dalle mie parti, Nocera Inferiore, c'è l'abitudine di “uscire a parenti”, trovare radici comuni, e mi piace pensare al rigore irpino di Atripalda, trapiantato nella Salerno del Liceo Tasso, forse all'epoca presieduto da Ferruccio Incutti, suocero di mia sorella che vi insegnò Storia dell'arte, mentre Atripalda era luogo di estirpazione di tonsille per mio padre, otorinolaringoiatra. E comunque di gran forniture di vini eccezionali. La frase che ho citato è una esortazione al termine di un percorso labirintico che non trascura alcun dubbio.