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Il libro è il frutto di una lunga esperienza di lavoro del Gruppo di Psicologia Giuridica afferente all'Istituto di Psicoterapia del Bambino e dell'Adolescente (PsiBA) di Milano, del quale le due Curatrici, psicologhe psicoterapeute, fanno parte con diversi ruoli istituzionali e formativi.
Il rapporto fra psicoanalisi e Giustizia ha attraversato il percorso professionale e scientifico di Maria Cristina Calle, che è stata fra l'altro, per molti anni, Giudice Onorario del Tribunale per i Minorenni e Consigliere Onorario della Corte d'Appello di Milano. Roberta Vitali ha, fra le sue competenze, una lunga esperienza in ambito clinico e psicologico-giuridico come Consulente Tecnico d'Ufficio e Ausiliario. Entrambe le Curatrici hanno scritto anche contributi al volume, che raccoglie articoli di autori di ambito sia giuridico, sia psicologico.
La solida base culturale del testo e la sua precisione di linguaggio, privo di tecnicismi, ne fa non solo un ausilio per gli addetti ai lavori, ma anche uno strumento di comprensione di temi complessi e attuali di interesse per un pubblico più ampio.
Il titolo anticipa, nel verbo “ascoltare”, la cornice intersoggettiva in cui i contributi si situano. Seguendo la Convenzione di New York del 1989 (art. 12), i minori che incontrano la Giustizia devono essere “ascoltati”, non “sentiti”; sul piano psicologico, la