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Questo è un libro che sorprenderà molti, facendo scoprire un mondo ai più sconosciuto, o poco conosciuto, collocato in buona parte negli anni del nascente fascismo, a Roma, ma con un “prima” e un “dopo” che si snodano tra Vienna, Trieste, Topeka e Chicago.
L'Autrice, Rita Corsa, è psichiatra e psicoanalista, ha diretto Servizi pubblici, ha svolto attività di formazione del personale psicologico e psichiatrico, e ha alle spalle una ventina di anni di esperienza didattica come professoressa a contratto di Clinica psichiatrica (Università Statale di Milano e Milano-Bicocca). Di lei si deve necessariamente ricordare un importante lavoro che è il diretto precursore di questo libro su Vanda Shrenger Weiss, vale a dire Edoardo Weiss a Trieste con Freud. Alle origini della psicoanalisi italiana. Le vicende di Nathan, Bartol e Veneziani (Roma: Alpes, ), senza trascurare una nutrita serie di articoli pubblicati in italiano e in inglese sempre sulle vicende storiche della psicoanalisi italiana. Nel complesso, il percorso di ricerca che sta perseguendo l'Autrice è senza dubbio affascinante e altamente istruttivo, soprattutto al giorno d'oggi in cui il nostro passato, pur recente (non oltre un secolo fa), può apparire a molti psichiatri, psicologi e analisti come qualcosa di assai lontano, e pertanto trascurabile.
Il libro, come narra l'Autrice nelle prime pagine, ha avuto una genesi laboriosa ed è frutto di un ampio e meticoloso lavoro di ricerca che è stato compiuto su entrambe le sponde dell'Atlantico consultando archivi e materiali inediti, dialogando con “testimoni” fondamentali come Guido Leopold Weiss (1928-2021) e Marianna Shrenger