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É uscita presso Hoepli una nuova biografia di Freud, la cui edizione originale tedesca è di sei anni prima, scritta da Peter-André Alt, professore di letteratura tedesca contemporanea alla Freie Universität di Berino e già autore di una biografia di Franz Kafka e dell'edizione critica delle opere di Friedrich Schiller.
Si tratta di un lavoro imponente, come ben testimonia il numero di pagine e che ha richiesto un lavoro pluriennale. Il pensiero va immediatamente alle grandi biografie che nel passato sono state dedicate al padre della psicoanalisi. Si parte da quella in tre volumi di Ernest Jones, Vita e opere di Sigmund Freud, pubblicata tra il 1953 e il 1957 (Milano: Il Saggiatore, ), che nonostante l'innegabile venatura agiografica e certe distorsioni nella ricostruzione storica (basti qui citare la narrazione dell'ultimo periodo di vita di Sándor Ferenczi, falsamente dipinto come in preda alla psicosi), resta un imprescindibile punto di partenza per chiunque voglia conoscere la storia delle origini della psicoanalisi. Successivamente, gli anni 1980 videro la pubblicazione di altre due importanti monografie, quella del 1980 di Ronald W. Clark, Freud (Milano: Rizzoli, ), e quella del 1988 di Peter Gay, Freud. Una vita per i nostri tempi (Milano: Bompiani, ): si tratta di due tomi di pregio, che hanno contribuito a una revisione della storia di Freud e della prima psicoanalisi, sia segnalando diverse pecche del precedente lavoro di Jones, sia potendo accedere a nuovo materiale documentario che ha consentito di arricchire significativamente la ricostruzione degli eventi.