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Nel marzo 2022, a nove anni dalla pubblicazione del DSM-5, è uscita la Text Revision (TR), così come era accaduto per il DSM-III-R (uscito nel 1987, a sette anni dal DSM-III) e il DSM-IV-TR (uscito nel 2000, a sei dal DSM-IV). Non si tratta di una nuova edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, ma innanzitutto di un'ampia revisione dei criteri diagnostici di molti disturbi, soprattutto i seguenti: Disturbo dello spettro autistico, Episodio maniacale, Disturbo bipolare I e II, Disturbo ciclotimico, Disturbo depressivo maggiore, Disturbo depressivo persistente, Disturbo da stress post-traumatico (PTSD) nei bambini, Disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo, Delirium, Disturbi mentali indotti da sostanze/farmaci, Sindrome psicotica attenuata (quest'ultima nel capitolo della Sezione III, “Condizioni che necessitano di ulteriori studi”). Due disturbi inoltre hanno cambiato nome: la Disabilità intellettiva diventa Disturbo dello sviluppo intellettivo, e il Disturbo di conversione diventa Disturbo da sintomi neurologici funzionali (nel DSM-5 queste due definizioni erano messe tra parentesi); dopo la scomparsa dei termini “nevrosi” e “isteria”, cancellati dal DSM-III del 1980, se ne va quindi un altro residuo della tradizione psicodinamica, il concetto di “conversione”.
Una importante novità del DSM-5-TR è la creazione di una nuova diagnosi, il Disturbo da lutto persistente, che è messa a pieno titolo nella Sezione II, quindi nel manuale vero e proprio, mentre nel DSM-5 vi era un “Disturbo da lutto persistente complicato” nel paragrafo “Condizioni che necessitano di ulteriori studi” all'interno della Sezione III, intitolata “Proposte di nuovi modelli e strumenti di valutazione” (quella in cui, per intenderci, era stato messo anche il “Modello alternativo del DSM-5 per i disturbi di personalità”, di tipo dimensionale, dopo che era stato scartato all'ultimo minuto in quanto troppo complesso - rimando a pp. 588-595 del n. 4/2013 di Psicoter