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É uscita la versione italiana dell'autobiografia di Marie Langer , tratta da quella inglese dal titolo From Vienna to Managua: Journey of a Psychoanalyst (London: Free Association Books, ). L'Autrice, psicoanalista nata a Vienna ed emigrata in America Latina, si è occupata di gruppi, è stata attivista per i diritti umani e cofondatrice dell'Associazione psicoanalitica argentina. Su Psicoterapia e Scienze Umane sono stati pubblicati due suoi contributi, “Psicoanalisi e/o rivoluzione sociale” a pp. 1-5 del n. 3/1971 e “Memoria, storia e dialogo psicoanalitico: colloquio con Enrique Guinsberg” a pp. 3-21 del n. 2/1983 (questi riferimenti non sono presenti nella Bibliografia del libro). In quegli anni Marie Langer divenne amica di Paul Parin e Goldy Parin-Matthèy e collaborò con loro.
Il libro che qui presentiamo è composto da tre contributi che introducono la parte autobiografica: una “Presentazione” di Cristina Barbieri e Aurelia Galletti, “Passaggi generazionali” di Laura Ferrari, e una “Introduzione” della curatrice, Maria Elena Petrilli. Segue il corpo principale - Frammenti di un'autobiografia - formato da tre parti: “Due Parole” di Marie Langer, “Memoria, storia e dialogo psicoanalitico” di Marie Langer e Jaime Del Palacio, e “Conversazioni psicoanalitiche” di Marie Langer con Enrique Jaime Guinsberg. Il libro si conclude con la Bibliografia, un Quadro sinottico degli spostamenti citati in questo lavoro, una Tavola sinottica del tempo, e un Elenco degli psicologi e degli psicoanalisti citati nel testo.
La presente autobiografia mette in luce la costante tensione di Marie Langer nel coniugare analisi del sociale e intervento sul sociale. Per tutta la vita ha cercato di riunire la sua professione con la fede politica nel comunismo, e fu profondamente attraversata dal momento storico e politico che stava vivendo. Come affermano Cristina Barbieri e Aurelia Galletti nella Presentazione, per Marie Langer «la questione dei rapporti tra psicoanalisi e marxismo non ha avuto