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Georg Groddeck (1866-1934), psicoanalista e pioniere della psicosomatica, partecipò come relatore a tre Congressi internazionali di psicoanalisi, l'ultimo dei quali è quello a Bad Homburg nel 1925. In questa occasione, oltre a una relazione, tenne un discorso a conclusione della cena sociale che riunisce tutti i partecipanti al congresso. E non si lasciò sfuggire l'occasione per tornare, con la sua tipica arguzia e irruenza, sulla spinosa questione dell'analisi selvaggia e del training psicoanalitico, due facce di una medaglia a lui molto cara. Il testo del discorso, qui proposto per la prima volta in italiano, ci offre l'opportunità di entrare con gli occhi di uno dei diretti partecipanti nel vivo di eventi che hanno contribuito a orientare e dar forma al sistema del training psicoanalitico che poi si è evoluto fino ai giorni nostri.