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Scopo di questa rubrica è quello di facilitare la verifica della coerenza tra prassi clinica e riferimento teorico, in modo che una particolare attenzione alle eventuali modifiche tecniche rispetto al riferimento teorico dichiarato e ai parametri introdotti nella situazione clinica possa evidenziare nodi teorici che richiedono ulteriore elaborazione e/o sistematizzazione.
La rubrica è costituita da:
Presentazione di un trattamento o di una situazione clinica secondo lo schema che l'autore riterrà più opportuno ai fini di esplicitare i propri riferimenti teorici (massimo 30.000 battute, spazi inclusi). La presentazione non dovrà contenere una rassegna della letteratura, né estesi approfondimenti teorici.
Interventi dei curatori della rubrica o da essi sollecitati per la discussione del caso (massimo 10.000 battute, spazi inclusi).
Interventi dei lettori e dibattito (massimo 6.000 battute, spazi inclusi). Chiuderà il dibattito un intervento dell'autore del caso clinico (massimo 10.000 battute, spazi inclusi).
Gli eventuali riferimenti bibliografici dovranno essere ridotti al minimo necessario e inseriti fra parentesi nel testo. Tutti i contributi vanno inviati come allegato in un messaggio e-mail a <>, <> e <>. L'elenco di tutti i casi clinici pubblicati sulla rivista a partire dal 1987 è disponibile alla pagina Internet .
Ho scelto di riferire di questo caso sollecitata dalla stretta corrispondenza delle manifestazioni sintomatiche e del percorso terapeutico di questo giovane con gli studi classici sulla nevrosi ossessiva.
Lungo lo snodarsi delle sedute hanno continuato a riecheggiare nel mio pensiero il caso freudiano dell'Uomo dei topi (Sigmund Freud, Osservazioni su un caso di nevrosi ossessiva . Opere, 6: 1-124. Torino: Boringhieri, ) e i successivi lavori che
* Via Altino 6, 20144 Milano, e-mail <>.
Freud ha dedicato alla nevrosi ossess