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Alla rubrica di questo numero hanno collaborato: Andrea Castiello d'Antonio, Adriana Grotta, Pierrette Lavanchy, Antonella Mancini, Silvia Marchesini, Paolo Migone, Marta Restelli
Questo ultimo lavoro di Nancy McWilliams sul tema della supervisione costituisce - come molti altri testi della medesima Autrice - una riflessione ampia e approfondita che va ben oltre la supervisione in senso specifico, abbracciando una quantità di tematiche di interesse tecnico e clinico che non potranno non suscitare interesse nel lettore. In effetti, Nancy McWilliams ci ha abituati a lavori di grande spessore che hanno preso in esame, di volta in volta, elementi costituenti fondamentali del percorso terapeutico: basti pensare alla diagnosi (in ottica psicoanalitica, naturalmente) o al colloquio clinico, fino a giungere a guardare verso il grande orizzonte della psicoterapia psicoanalitica - o forse sarebbe più corretto dire delle terapie psicodinamiche.
Scritto nello stile chiaro ed espressivo proprio dell'Autrice, con rimandi alla sua vita privata e alla sua esperienza personale (come quando fa cenno alla scomparsa della madre quando lei aveva solo nove anni e all'aiuto che ha avuto dall'analisi quando era ventenne), è da notare che il libro è dedicato al marito Michael Garrett «con amore, ammirazione e immensa gratitudine» - Garrett, psicoanalista, docente di psichiatria e direttore della Psychotherapy Education presso il Department of Psychiatry and Behavioral Sciences del Downstate Medical Center della State University of New York (SUNY), ha ricevuto per ben quattro volte il Downstate Distinguished Educator Award, ed è autore del libro del 2019 Psicoterapia delle psicosi. Integrare le prospettive cognitiva e dinamica (Milano: Raffaello Cortina, 2021), recensito a pp. 672-674 del n. 4/2021 di Psicoterapia e Scienze Umane.