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Si sostiene che “la crisi della psichiatria e della Legge 180” sono parole e definizioni che coprono con intollerabile superficialità una crisi reale e ben più profonda delle psichiatrie. La radice del cambiamento che si produsse in Italia tra gli anni 1960 e 1970 è la conseguenza di una profonda e angosciosa interrogazione sulle psichiatrie figlie del positivismo. L'adesione alla critica del positivismo scientifico ha determinato, nel lavoro di Franco Basaglia e altri, un'apertura tumultuosa e coraggiosa verso la ricerca, la scoperta e la valorizzazione del soggetto. Quanto accadde e continua ad accadere in Italia ha influenzato e condizionato in tutto il mondo il nostro modo di vedere e incontrare “l'altro”. Nel 1978 quella legge non chiuse i manicomi ma restituì diritto e spessore di cittadini ai malati di mente. La deistituzionalizzazione può solo cominciare da qui.