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Kurt R. Eissler, nato a Vienna nel 1908 e morto a New York nel 1999, scrisse questo libro tra il 1945 e il 1947, dopo l'esperienza di psichiatra militare nell'esercito americano, e viene pubblicato solo ora, dopo tre quarti di secolo. Eissler, che era una delle figure più autorevoli della psicoanalisi a livello internazionale, tra le altre cose era stato fondatore e direttore dei Sigmund Freud Archives depositati alla Library of Congress di Washington, cioè deteneva i diritti su tutto il lascito letterario di Freud. Inoltre è stato autore di importanti contributi, alcuni dei quali pubblicati anche su Psicoterapia e Scienze Umane, tra cui il classico sul “parametro” di tecnica, del 1953, e la sua critica a Franz Alexander, del 1950, usciti il primo nel n. 2/1981 e il secondo in due parti nei numeri 3 e 4 del 1984. Ha scritto anche alcuni volumi che testimoniano la sua vasta cultura umanistica, tra cui un libro su Leonardo da Vinci (del , di 375 pagine), uno su Goethe (del , in due volumi per un totale di 1.538 pagine) e uno su Amleto (del , di 656 pagine). Era fuggito da Vienna con la moglie Ruth nel 1938, quando Hitler invase l'Austria, ed era approdato negli Stati Uniti. Desideroso di combattere contro il nazionalsocialismo, si arruolò subito nell'esercito americano e prestò servizio come psichiatra. Non vi sono dubbi sul fatto che volesse contribuire il più possibile al buon funzionamento dell'esercito, ma dovette fare i conti col contrasto tra fantasia e realtà, perché presto si accorse che l'addestramento dei soldati non era affatto all'altezza della realtà della guerra.