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In questo testo i curatori, che sono anche autori di alcuni dei capitoli, raccolgono diversi contributi su tematiche relative al lavoro terapeutico basato su un modello teorico-tecnico orientato all'intersoggettività. Il lavoro è mirato, nel suo complesso, a rispondere al quesito di come si possa intendere l'intersoggettività se declinata in ambito psicoanalitico e se posta alla base di un modello di psicoterapia e di attività clinica.
Il volume è composto da una prefazione di Giuseppe Civitarese, da una introduzione di Rosa Giuliana Benedetti, Giorgio Cavicchioli e Tiziana Scalvini, e da tredici capitoli. I capitoli 1, 3, 4, 5 e 8 approfondiscono l'approccio intersoggettivo proposto dal libro, e gli autori sono Rosa Giuliana Benedetti, Giorgio Cavicchioli, Sandro Panizza, Davide Cavagna, Giovanna Belloni. I capitoli 2, 6, 7, 9, 10, 11, 12 e 13, pur saldamente ancorati nell'approccio teorico presentato, si dedicano a tematiche più specifiche, come il sogno, l'auto-svelamento del terapeuta (self-disclosure), soma e psiche, la psicoterapia nell'istituzione, la psicoterapia con i bambini, la diagnosi, la psicoterapia di sostegno, il fattore umano nelle aziende, e gli autori sono Tiziana Scalvini, Maria Giovanna Massensini, Paola Guerreschi, Alfonso Piccoli, Giulia Perin, Elisabetta Campanini, Adele Azzi, Velia Platto, Eleonora Riva.
Nella prefazione Giuseppe Civitarese illustra la questione dell'intersoggettività nelle sue basi filosofiche ed epistemologiche (un suo contributo sul tema, seguìto da un dibattito, verrà pubblicato nel n. 3/2023 di Psicoterapia e Scienze Umane). In alcune correnti di pensiero essa sembra corrispondere alla nozione più generale e generica di relazione o di interazione tra due o più soggetti, rappresentando, a questo livello, un primo modo di intendere ciò che accade tra le parti in gioco. A un livello più radicale dovrebbe invece rappresentare un piano dello psichismo che ha più a che fare con un “noi”, con una soggettualità plurale, una tran