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Galit Atlas è una psicoanalista americana di origine israeliana, nata a Tel Aviv nel 1971. Svolge attività privata a New York come psicoanalista e supervisore, insegna al National Training Program in Contemporary Psychoanalysis (NTP) del National Institute for the Psychotherapies (NIP) di New York, al New York University (NYU) Postdoctoral Program in Psychotherapy & Psychoanalysis e presso l'Istituto Mitchell
di Torino (Scuola di Psicoterapia a Orientamento Psicoanalitico Relazionale e dell'Attaccamento). Per Raffaello Cortina ha pubblicato il libro del 2022 L’eredità emotiva. Una terapeuta, i suoi pazienti e il retaggio del trauma (con cui ha vinto nello stesso anno il Gradiva Award for Best Book) e quest'anno il volume qui presentato, la cui edizione originale è del 2016.
In questo lavoro si propongono riflessioni sul tema della sessualità e del concetto di desiderio. La sessualità, il desiderio, la madre enigmatica e pragmatica e il suo corpo sono i temi al centro del libro. L'intento dell'Autrice è quello di esplorare territori conosciuti e sconosciuti nei molti livelli del desiderio e della nostalgia. Il titolo del libro è riferibile all'opera di Salvador Dalì del 1929 - L’enigma del desiderio - che ha per sottotitolo Mia madre, mia madre, mia madre. Secondo l'Autrice, le persone che amiamo e quelle che ci hanno cresciuto vivono dentro di noi. Proviamo il loro dolore emotivo, sogniamo i loro ricordi. E questo dolore e questi ricordi plasmerebbero la nostra vita in modi che non sempre riconosciamo.
Dopo la Prefazione all'edizione italiana di Vittorio Lingiardi e Cesare Albasi, i Ringraziamenti, e un primo capitolo dal titolo “Introduzione: i desideri, le madri e gli altri”, il libro si snoda in tre parti. La Parte prima (“Enigmatico e pragmatico”) è formata da tre capitoli (“Ella: l'enigma del desiderio”; “Ben e Leo: un idiota eccitato”; “Danny: i fantasmi e la pelle della madre”); la Parte seconda (“Conoscenza enigmatica”) ha quattro capitoli (“Celine: rotture