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Pur mirando con Civitarese (2023) a una nozione di intersoggettività in grado di giustificare un'idea di campo psicoanalitico basata sul “con-essere” analizzando/analista, viene suggerita l'inadeguatezza allo scopo della filosofia di Husserl, alla fin fine per una nozione di soggetto (io trascendentale) aliena alla psicoanalisi. D'altra parte non va sottovalutata la differenza dell'approccio husserliano da quello di altri autori che pur si occupano fruttuosamente di intersoggettività. Inoltre si sottolineano le difficoltà del passaggio dalla speculazione filosofica alla rilevazione clinica condotta nell'ottica di campo, e perciò occorre prestare attenzione agli specifici fenomeni trans-individuali, empiricamente rilevabili nel setting analitico.